STRANGEFIGHTERS Visualizza ingrandito

STRANGEFIGHTERS

A.Zanfi

25,00 €

Ovvero, F-104: Aspetti poco noti di un velivolo molto conosciuto

  • Codice: 074D032
  • ISBN: 9788898631155
  • Autore: A.Zanfi
  • Editore: Gruppo Modellistico Trentino
  • Note: 250 immagini a colori e in b/n ed una quindicina di disegni e schemi.
  • Formato: 21 x 29,7
  • Lingua: Italiano
  • Rilegatura: Brossura
  • Pagine: 108
  • Anno di pubblicazione: 2020

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Codice: 074D032
ISBN: 9788898631155
Autore: A.Zanfi
Editore: Gruppo Modellistico Trentino
Note 250 immagini a colori e in b/n ed una quindicina di disegni e schemi.
Formato 21 x 29,7
Lingua Italiano
Rilegatura Brossura
Pagine 108
Anno di pubblicazione 2020

In occasione del 40° anniversario dalla propria fondazione il GMT vuole proporre a storici, modellisti e appassionati il risultato di una ricerca su uno dei velivoli più rappresentativi del periodo noto come “Guerra Fredda”: il Lockheed F-104 Starfighter.

  Progettato con lo scopo di fornire all’U.S.A.F. un caccia leggero tattico diurno ad alte prestazioni, non venne sostanzialmente mai impiegato in questo ruolo, iniziando la sua carriera come intercettore, e proseguendola come caccia-bombardiere, bombardiere nucleare, e ricognitore, con le Forze Aeree di una quindicina di nazioni.

  Si tratta di un soggetto sul quale sono sicuramente stati versati i proverbiali fiumi di inchiostro, e su cui si potrebbe pensare che non vi siano argomenti degni di nota: peraltro, alcuni dettagli della vita operativa dello Starfighter rimangono, appunto, “dettagli”, a cui non viene data particolare evidenza, salvo rare e brevi citazioni.

  Per ovviare almeno parzialmente a quanto sopra, si descrive come furono utilizzati alcuni esemplari della prima versione “A” (meno conosciuta delle seguenti “C”, “G” ed “S”): si va dal primo impiego da parte dell’U.S.A.F. in una zona “calda”, alla fine degli Anni ’50, all’utilizzo, per via delle elevate prestazioni, come piattaforma per i più disparati tipi di test, sempre con l’U.S.A.F., ma anche con la N.A.S.A. e la stessa Lockheed.

  Nella seconda parte della monografia, poi, si tratta della più nota versione “G”, o, meglio, della sua versione da ricognizione, presentandone due sotto-varianti piuttosto “esoteriche”: una, della seconda metà degli Anni ’60, per la tedesca Luftwaffe, rimasta allo stato di prototipo, e l’altra impiegata operativamente dalla Republic of China Air Force di Taiwan, tra la metà degli Anni ’80 e la fine degli Anni ’90.